sabato 20 settembre 2008

La legge anti prostitute firmata Carfagna: perplessità e contraddizioni


di Roberto Scalia
Come è ormai di dominio pubblico, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, ha messo a punto delle “Misure contro la Prostituzione”, che andranno a colpire in primis le stesse donne che si prostituiscono e i clienti. Viene introdotto il reato di esercizio della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza distinzioni di trattamento tra prostitute e clienti: è previsto l'arresto da cinque a quindici giorni con ammenda da 200 a 3000 euro sia per chi offre prestazioni sessuali, sia per chi le richiede. Secondo il Ministro “Combattere questo fenomeno non è solo una questione di decoro urbano o di sicurezza, la prostituzione fa proliferare tutte le organizzazioni criminali che la sfruttano e che stanno dietro a questa pratica". La stessa onorevole Carfagna afferma che la prostituzione sia un “orrore” ma anche un allarme sociale. Ma siamo davvero sicuri che il ddl presentato dalla Carfagna con i ministri Maroni e Alfano sia la soluzione più giusta? .

Cosa pensa l’opinione pubblica
Il noto giornalista Gad Lerner nei giorni scorsi ha scritto un interessante editoriale su Repubblica, nel quale afferma che ormai il consumismo ci ha portato a ritenere normale la mercificazione delle donne. Sono quasi dieci milioni gli italiani che ogni anno vanno a trovare almeno una volta queste signorine e non dobbiamo dimenticarci che sono gli stessi politici che ci rappresentano a essere tra i clienti, ci piace ricordarne uno per tutti, l’Onorevole Mele dell’Udc, che tra l’altro fu anche giustificato del suo comportamento da altri parlamentari del suo stesso partito. Ad ogni modo Lerner pone degli interessanti interrogativi che sappiamo non avranno nessuna risposta, “Il ministro Carfagna dichiara «orrore» di fronte alle persone che vendono il loro corpo, senza distinguere fra coloro che lo fanno per scelta (quanto libera?) e quelle sfruttate da organizzazioni criminali. Si espone così all' obiezione della portavoce delle prostitute Carla Corso, la quale le ricorda che - sebbene in forma diversa - anch' essa ha utilizzato la desiderabilità del suo corpo per conseguire il successo professionale. Ma pur senza addentrarsi nel rapporto elusivo e insincero con il proprio passato del ministro Carfagna, è lecito chiederle: se la prostituzione è un «orrore», perché vietarla solo per strada? Vietare la prostituzione di strada sarebbe accettabile - così come la legge già punisce i rapporti a pagamento con minorenni e il racket - se contemplasse ambiti legali e tutelati per il sesso mercificato”.
Quello che accadrà e i fatti di Genova
Ovviamente nessuno parla delle carceri, che potrebbero aumentare la loro popolazione “grazie” alle politiche oppressive del governo. In fondo un governo conservatore, come quello italiano deve comportarsi così e infatti non c’è nessuna sorpresa se a Genova la giunta di centro sinistra vuole spostare le “signorine”, descritte e cantate in una canzone di De Andrè , per ripulire i bassifondi della città della lanterna e al loro posto verranno costruiti dei negozi. A Genova qualcuno parla di “speculazione edilizia”, altro che decoro urbano e pulizia, insomma a parte il falso moralismo, se le cose andranno davvero così, chi sentirà il bisogno di sfogare sessualmente i propri bisogni potrà farlo pagando un po’ di più in un appartamento, oppure rischiare di essere arrestato o multato. Una domanda infine rimane, ma per chi sfrutta la prostituzione? Che pene ci sono per loro? Come al solito, è sempre più facile colpire l’anello più debole della catena.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ben detto! Chi sfrutta la prostituzione è colui che gode di vantaggi economici, eppure non viene penalizzato. Il nostro sistema politico e di governo preferisce scagliarsi contro i più deboli. Più passa il tempo e più sono convinta che siamo tornati indietro di sessanta anni. Ma questo fascismo dilagante comincia a fare veramente paura.
Mara Carfagna, poi....che sul mercato della prostituzione, si è fatta pagare a peso d'oro...Vergogna!!!!!
Biancarosa

Anonimo ha detto...

hai ragione, il problema e che siamo ancora all'inizio, con questo governo e la sua opposizione ne vedremo ancora delle belle.
roberto scalia

Stefano Magni ha detto...

il fascismo non è solo dilagante. E' dilagato. :)
Comunque mi sembra ci sia un filo comune tra tutte queste politiche repressive, securitarie e puritane: la loro completa inefficacia sociale e il loro costo spropositato. Chissà quando arriverà un "nostro" Brunetta e denuncerà i soldi sprecati in pattugliamenti, ronde e security di "mangiaciambelle".
Aggiungo solo una cosa: ora che i moralisti benefatttori le toglieranno dalla strada, le "prostitute", avremo badanti non più a 3 euro l'ora, ma a 1 euro l'ora. Questo è saggio dirigismo economico. Così si risponde alla crisi.

Anonimo ha detto...

ritengo che siamo in pochi tuttavia ad opprci alle politiche del Governo, nonostante tutto guardandomi attorno vedo tanta gente contenta di quello che l'armata Berlusconi sta realizzando.Posso solo dire continuamo a lottare e a non scoraggiarci.Roberto Scalia