lunedì 10 dicembre 2007

L'affondo di Bertinotti

di Daniele Zandonà


Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha dichiarato la scorsa settimana che l'attuale governo di centrosinistra ha fallito, è in crisi irreversibile e sta morendo, e che il suo partito ha intenzione di distaccarsi da questa maggioranza che, di fatto, non esiste più. Che le continue lotte intestine nella maggioranza e la conseguente inapplicazione di gran parte dell'originario programma di governo scontentasse la componente più a sinistra, è cosa nota ormai da tempo; che la nascita del PD come conclusione del decennale lavoro d'intesa iniziato dall'attuale presidente del consiglio Prodi non avesse avuto l'adesione della sinistra comunista, pronta a riunirsi in una ancora indefinita “cosa rossa”, distanziandola ancora di più dal centro dell'attuale governo, era ormai assodato; come ulteriore segnale di distacco arrivano ora queste parole di Bertinotti, rese più pesanti dall'alto ruolo istituzionale che ricopre.

Un precedente da non sottovalutare


Da parte sua Prodi risponde con fermezza, chiedendo chiarezza a Rifondazione sulle loro intenzioni, senza dover aspettare l'annunciata “revisione tecnica” di governo programmata per gennaio. Del resto ormai Prodi è abituato a minacce e pressioni provenienti dai vari partiti della sua coalizione, ma Bertinotti può fare un po' più paura degli altri: vanta un illustre “precedente storico”, in quanto quasi 10 anni fa causò la caduta del primo governo Prodi.


Opposizione continua

E' una triste riflessione quindi quella sui risultati ottenuti nella storia politica italiana dalla sinistra estrema. Ogni volta che prova a coalizzarsi come parte più riformista in una squadra di governo, non ottiene il mantenimento di tutte le promesse del programma; quando si presenta da sola non ottiene una risultato sufficente ad essere veramente incisiva in parlamento. E' questo allora l'unico destino possibile per l'estrema sinistra, quello di rimanere sempre e comunque, sia che governi sia che non lo faccia, come parte in opposizione?

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