lunedì 26 novembre 2007

Padoa Schioppa e il bicchiere mezzo pieno

di Simone Conte



L’iter per l’approvazione della finanziaria si appresta ad essere ultimato, e il Governo, a fronte di una legge necessariamente impopolare, tenta di rinsaldare l’intesa con i contribuenti. Ieri sera il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, è intervenuto al programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, una scelta non casuale. La quasi totalità della comunicazione politica televisiva si esprime attraverso telegiornali e programmi di approfondimento, due canali che presentano delle difficoltà se si vuole argomentare un discorso con calma: nel primo caso i tempi sono contingentati, e il politico è costretto ad condensare il proprio pensiero in pochi secondi, con il rischio di ridurre la propria dichiarazione ad uno sterile slogan. Nel caso di programmi come Porta a Porta o Matrix invece il fattore tempo non è un problema, ma la necessità di sostenere un contraddittorio va ad inficiare pesantemente la possibilità di esporre con chiarezza e tranquillità.

Una carta ben giocata

In quest’ottica, sembra indovinata la scelta del Ministro dell’Economia di recarsi da Fazio e poter disporre di quasi trenta minuti di tempo, per una intervista nella quale si sono alternati momenti di analisi tecnica della legge ad occasioni di alleggerire il discorso grazie alle domande più frivole.
Per tutta la durata dell’intervista, a fronte di domande che evidenziavano situazioni di disagio, il Ministro è stato in grado di proporre una diversa lettura delle stesse, si è sforzato di far percepire ai cittadini un bicchiere mezzo pieno. Così quando Fazio ha parlato del precariato, Padoa Schioppa ha ricordato come sia sì un problema sul quale lavorare, ma che è già un passo avanti rispetto alla disoccupazione, e allo stesso modo ha agito su altri temi. Tornando sul suo “le tasse sono bellissime” ha spiegato che non rinnega il senso di quella frase, perché trova bellissimo quel meccanismo di solidarietà sociale per il quale la collettività decide di aiutarsi a vicenda, e in diverse occasioni è stato capace nell’accettare l’ironia di Fazio, riuscendo a tratti ad annullare il gap comunicativo che accompagna i tecnici che si prestano alla politica.

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